Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2019

La mia prima notte a lukianovka

La mia prima notte a Lukianvoka è ancora impressa vividamente nel mio ricordo e di più, marchiata a fuoco sulla mia pelle, tanto che nonostante siano ormai trascorsi undici anni, posso sentire ancora quell'ardere di disperazione. Innanzitutto era la mia incolumità e sopravvivenza che sentivo in serio pericolo. Nella mia percezione, atterrito da quella galleria di volti arcigni, i miei compagni di cella costituivano una minaccia concreta alla mia vita. Temevo mi avrebbero picchiato, violentato, forse anche ucciso.   Poi il pensiero correva a mia madre, al dolore misto a vergogna che lei avrebbe provato apprendendo la notizia che il suo unico figlio si era macchiato di un grave reato e che ora era rinchiuso in una cella, a migliaia di chilometri di distanza. E ancora era l'idea della mia Oksana furibonda con me per ciò che avevo fatto, a straziarmi, convinto com'ero che mi avrebbe lasciato per sempre. Lei che era il mio unico affetto profondo a Kiev. In un attimo t...

"Le mie prigioni", di Silvio Pellico

Nel 1820 Pellico viene arrestato per carboneria. "O fugacità del tempo, o mobilità perpetua delle cose. La fortuna cessò di sorridermi, qui sepolto in prigione. Ieri ero uno dei mortali più felici del mondo, oggi non ho più alcuna delle dolcezze che confortavano la mia vita. Non più libertà, non più consorzio di amici, non più speranze. No, il lusingarsi sarebbe follia. Di qui non uscirò, se non per essere gettato nei più orribili covili o consegnato al carnefice... Mi intenerii e piansi come un fanciullo" " Lo svegliarsi la prima notte in carcere è cosa orrenda. Possibile - dissi, ricordandomi dove io fossi - io qui, e non ne è ora un sogno il mio. Ieri dunque mi arrestarono, mi fecero quel lungo interrogatorio ed io piansi tanto pensando ai miei genitori. Il riposo, il perfetto silenzio, il breve sonno, sembravano avere centuplicato in me la possa del dolore. In quell'assenza totale di distrazioni, l'affanno dei miei cari allorchè odrebbero del mio arresto ...